Maternità assente


L’ incapacità di vivere
Trasforma i figli del presente
Modernità da sopravvivere
Che forgia vetro incandescente
Anime come schegge
Cristalli rotti senza più valori
In bilico presente instabile
Futuro scalzo di generazioni

Il frutto del tuo ventre espelli
Lo guardi con circospezione
E’ lui che ti faceva piangere
Vomitare sopra quel pancione
L’ istinto della vita è eterno ma
Distorto in questo mondo strano
Arriva un po’ recalcitrante
Arriva col biglietto in mano

Mentre un vagito ti stordisce
Lo piazzeresti dentro un treno
Vagone per mandare indietro
Un pacco erroneamente dato
Le ragadi ti fanno male
Ma è quello che tu devi fare
Nutrire quell’alieno infame
Che urla, piange  e ha sempre Fame

Hai voglia di gridare forte
Ti senti sempre più anormale
Dolce il richiamo della morte
La pace forse può portare
E mentre il sonno inderogabile
Dipinge di follia l’alcova
Trasporti quella culla altrove
Per terminare quella prova

Son madri da bucato stanche
Che chiudono un oblò di troppo
Fra le lenzuola della culla
nascondono il nemico in fasce
Con il programma delicato
Oppure le fascette al collo
Riescono a zittire il pianto
A cancellare il loro erede

Son solo angeli del male
O prede dell’incomprensione
Cadaveri di questo tempo
Dell’ autocommiserazione
Velate di perfezionismo
Fragilità che non si addice
Ai miti della super mamma
Cui aspira ormai ogni levatrice.

Han cuori di marmo e silice
Menti egocentriche come Alice
Han sentimenti di metallo
Vivono drammi da libro giallo
Ne parla la televisione
Assassine  dentro una prigione
Donne che vivono storie maledette
Menti fragili su vite strette

Dimenticano amore e morte
Chiudono sentimenti dietro porte
Affogano ansie e timori
Prendendo per la gola i propri errori
Lucidamente  prove e lacrime
raccolgono in uno zainetto
chilometri per liberarsene
Buttandolo in un cassonetto

Montagne di bugie composte
Al posto di una confessione
Valli di false lacrime celano
Il mare dell’ alienazione
Son fotogrammi clandestini
Che svelan gesti inconfessabili
Menzogne rimozioni borderline
Frutto di menti psicolabili

Trafitto il corpo fermo immobile
Di porpora bagnato e asperso
Rivela di follia l’ abbraccio
Racconto di un futuro perso
Scusanti farneticazioni
Di alibi ricerca vana
Se madre fosse il suo colpevole
Immonda aura di  sottana.

Il cancro della depressione
Corrode anime al veleno
Deturpa le certezze e i veti
Rimescolandone le carte
Contraddizioni incancellabili
Ormai dietro le sbarre immobili
Ricordi strettamente utili
Di azioni vagamente abili.

Il pubblico che inorridisce
giudica storie che non conosce
Arma bianca lingua che ferisce
Dietro lo schermo con lo share che cresce
Condividendo le opinioni
Con criminologi e psichiatri
Si sentono famosi esperti
Di fantomatici delitti

Il tempo della messa in piazza
Che non si ferma innanzi a niente
Son solo vite messe all’asta
Non conta Il prezzo del presente
Nell’ epoca della finzione
Il dramma sembra un film già visto
Capitalizza e monetizza orrore
essere criminali sembra un vanto.

E noi lì a guardare incantati
Noi poveri cani ammaestrati
Seduti in posizione
addestrati alla televisione
lo schermo che cambia la gente
Ma gente è il nome del niente
Un nulla asservito al sistema
Gregge da soma con morso e catena.

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