Sogno folle


Urla la mia pelle
 Sono lividi di te
 catene strette ai polsi
 Ma io ho perso le parole
 La notte grido al cielo
 dalla gabbia del mio cuore
 Il giorno mi nascondo
 Sotto briciole di pane
 Confondo le mie carte
 Nel mazzo dei tarocchi
 Ma farsi male è un arte
 Come perdersi negli occhi
 Le àncore che tengono
 In piedi la partita
 Son semi di diamante
 Sono ciglia fra le dita
 Il tempo di salpare
 Non è giunto non ancòra
 Se adesso prendo il mare
 Resto con il fiato il gola
 Le goccie di rugiada
 Non dissetano il mio cuore
 Il vento le prosciuga
 Son briciole di sale
 Mi spoglio di amarezza
 Per vestirmi di allegria
 Per troppo tempo ho scelto
 Questa assurda malattia.
 Ruberò un garofano
 alla lapide dei giorni
 e proverò a piantarlo
 nel deserto del mio cuore
 Avvolgerò in un talamo
 La vita sempre uguale
 per seppellire il feretro
 di questo funerale
 Lo so non devo piangere
 La notte su quel colle
 Il mondo ai nostri piedi
 Non era un sogno folle.
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