Il profumo dei ricordi


Ricordo quand’ero bambina
il profumo degli aghi di pino
lo sentivi dal ponte della nave
fra onde bianche come neve

Respirando quell’aria a bocconi
ti entrava fin dentro gli aromi
profumo di pesche e limoni
lavanda, elicriso e meloni

L’odore del mare e del sale
che ti restava addosso quando andava via il sole.
l’estate passava veloce
i giorni troppa luce

Gli schizzi sul viso e le rocce
i tuffi nell’acqua ghiacciata
La sabbia che resta attaccata
la pelle bruciata.

L’odore dell’olio di cocco
e di mandorle amare
di gasolio e di olio motore
sulla barca e nel mare

Le fette d’anguria più grosse
le ciliegie più rosse
e i fichi a colazione
appena colti dalla pianta: che tentazione!

L’inverno arrivava troppo in fretta
cuocendo le castagne dentro al fuoco del camino
l’odore del mattino e della torta di mele
del pane abbrustolito con il miele

L’odore delle pagine dei libri,
dell’inchiostro delle penne della scuola
del gesso e dell’alcol per pulirsi
dita sempre pasticciate, pagine stropicciate

L’odore della tintura a olio,
degli acquarelli e della trielina.
dei pennelli nella cantina
del legno delle tele, di tempera e di viole.

L’aroma dell’erba del prato appena tagliata.
di salici e di terra bagnata.
Del muschio da cercare
per il presepe di Natale

L’odore dei funghi e del bosco,
dell’uva matura e di mora
del mosto appena pigiato.
L’aroma del vino appena strappato.

Essenza di spezie che adoro
la pipa di babbo che fuma da solo
che brinda a quell’anno che l’ha portato via
via lontano da me per non tornare più.

2 pensieri su “Il profumo dei ricordi

  1. Facilmente si accumulano cose, pensieri, esperienze, incontri, persino persone. Con facilità si prende e si lascia, si conosce e si dimentica, si incontra e si abbandona. Facilmente si volta pagina.
    I nostri giorni, però, hanno suoni e colori che si ascoltano e si osservano in modo sempre speciale: sono diversi, non tutti hanno lo stesso valore, non tutti durano allo stesso modo.
    Ci sono eventi che costringono a lasciare tutto, anche ciò che si custodiva con attenzione gelosa, e a ricominciare, a ripartire, a rifare tutto da capo.
    Nulla nasce dal caso e ogni accadimento è richiamato da qualcosa che lo precede, allo stesso modo in cui l’onda spumeggiante che si avvolge sull’arena cristallina, il più innanzi possibile, è solo il risultato finale, ultimo, appunto, di una lunga serie di altre spinte, iniziate lontano, chissà dove, provocate da chissà quale remota e dimenticata causa.
    Ad ascoltare, attentamente, anche dentro al ritmo profondo della vita interiore si affollano una infinità di suoni, emozioni, pensieri, ricordi che riemergendo di tanto in tanto, chiedono di essere meglio riconosciuti, fissati nella memoria, espressi in modo più consapevole, accolti con più chiara lucidità. Non si smarriscono. Riaffiorano come un richiamo, come un profumo che rende presente, inspiegabilmente, un lontano ricordo, un’emozione, un posto, una persona.
    E così, nei momenti più impensati, non è difficile che accada di riuscire ad ascoltare e riconoscere emozioni vissute molto tempo addietro come se accadessero nel preciso istante in cui si è presenti in un oggi totalmente nuovo e diverso, persino lontano.
    Tutto, comunque, conserva una verità e credibilità che cancella qualsiasi distanza, anche temporale, e si ha l’impressione di essere tornati in una realtà che pensavamo mai più recuperabile. Eppure ritorna, si fa presente.
    Un tocco di musica in una via deserta che fluisce, improvvisa da una finestra sconosciuta, un leggero profumo, appena accennato, un suono, una voce, un volto sfuggente per strada, una foto ingiallita, un colore, un sapore ed è subito… un ricordo.
    Magia dei ricordi: tutto ciò che non possiamo più tenere con noi stessi nell’oggi che ci è donato, comunque ci appartiene e abita spazi che niente e nessuno potrà mai strapparci. Tutto se ne può andare, ma tutto può restare dentro noi stessi.
    Rimarrà tutto e soltanto ciò che sarà stato avvolto e custodito tra fasce di meraviglia e gratitudine. Resterà come una novità capace di riportare luce e voglia di vivere in tutto ciò che sarà stato accolto e non posseduto, lasciato e non smarrito, goduto e non dimenticato.

    RICORDI…

    di Fausto Corsetti

    Un carissimo saluto e un sorriso

    Fausto

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