LEI – PO di Bianca Mannu


Un omaggio a questa fantastica poesia della cara amica Bianca Mannu

 

LEI -PO

L’avevo in sospetto.

Mi lavorava dentro.

Mi sconvolgeva la routine

d’ape operaia.

Frequentarla è un lusso

– mi dicevo –

fuori della mia portata.

M’ esigeva

complice e scaltra.

M’esortava

a praticare scomputi di tempo

che non credevo mio.

E io?

Io non tolleravo

i rimorsi di coscienza.

Vivevo-campavo così – attaccata alla mia zolla-

senza peraltro avvertire sicurezza –

paurosa che ogni aria

di parola piena volesse

intrufolarsi nella mente

moltiplicando ingovernata

sensi ed accezioni

o

potesse dar vento

ai quesiti censurati

chiusi in cantina di decantazione.

Quando cedette la mia gleba,

fu proprio lei a sostenermi

perchè non franassi anch’io.

Ma non mi risparmiò

la vertigine del volo.

Ora son qua

a tentare i miei voletti

– con e senza rete –

E

invoco Lei per l’approvazione

che

in via provvisoria

talora mi concede.

Talaltra volta il prolungato

suo silenzio mi sgomenta.

Annaspo timorosa d’averla

– per sbaglio – chiusa fuori

– o peggio –

uccisa per strangolamento.

Cerco.

E la trovo allora

nella notte mia più fonda,

nella ferita mia

che geme come nuova.

La scorgo ancora là

– alta e lontana-

dove regna indiscussa

ostensa a cielo aperto.

Ma è come se

non la riconoscessi.

 

pagina originale:  Verbi e di-verbi: LEI – PO di Bianca Mannu

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