LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI: GIACOMO DEIANA | LA CHITARRA REGINA PER UNA NOTTE|14-10-2017


Giacomo Deiana il giovane e poliedrico chitarrista cagliaritano è uno dei sei protagonisti che salirà sul palco de La Chitarra: regina per una notte, che si terrà a Cagliari, sabato 14 ottobre al Fabrik, con inizio ore 21.

Giacomo Deiana, Cagliaritano, chitarrista Classico (o semiclassico), è il caso di dire quarant’anni suonati, diplomato al Conservatorio di Cagliari nel 2002; Tore Contu lo ha incontrato per conoscerlo meglio.

Cosa ci racconti in merito alla tua passione per la musica?

Giacomo: ho iniziato a suonare il pianoforte a sei anni, quando suoni a quell’età non hai una passione, a sei anni suoni perché è divertente, perché magari vuoi fare contenti papà e mamma, poi magari dopo i dodici anni si, diventa una passione… Io volevo diventare il chitarrista di Vasco Rossi, era il periodo di “Fronte del Palco” e io volevo fare quello, poi devi trovare un compromesso che dipende dalla tua maturità, intanto perché scopri che non esiste solo il rock, anche perché i genitori quando sanno della tua voglia di musica, il percorso accademico è quello del Conservatorio di Musica e questa strada ti porta a seguire altre cose, magari si cambia, diventa anche, in un certo senso un mestiere, quindi non tutto ciò che fai è legato alla passione e ad un certo punto ti rendi conto che riesci a distinguere ciò che ti appassiona da altro.

Dopo il diploma hai seguito delle masterclass con vari maestri chitarristi famosi.

Giacomo: A manetta!!! Guarda, tra l’altro in maniera alquanto inconsapevole, anche perché il Conservatorio non era un ambiente “aperto”, e ad un certo punto mi sono trovato a seguire, altrettanto inconsapevolmente, dei corsi per esempio all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, con i migliori musicisti del mondo, io questo mica lo sapevo, è stata una tramvata, perché ti accorgi che qui a Cagliari sei “togo”, lì invece poi conosci persone che suonavano così quando avevano 12 anni. Un esempio Oscar Ghiglia (che ho seguito anche in altre occasioni), che è stato allievo di Andres Segovia, mi ha scelto come allievo e neanche ho dovuto fare da auditore. A Baltimora, quando sono andato a fare la Masterclass con Manuel Barrueco, e anche lì sai che suonare bene è il minimo indispensabile, poi ti accorgi che è tutto il resto a fare la differenza. Sempre parlando di O.Ghiglia, ho conosciuto anche altri suoi allievi provenienti da tutto il mondo, in quel momento ho deciso di non intraprendere la carriera del concertista classico, mi sono infatti misurato con la realtà dei fatti e ho ripreso le cose che mi piacevano e che mi danno soddisfazione, anche il rock, e non si tratta di un percorso meramente ludico, ma più che altro, un percorso che prevede improvvisazione piuttosto che l’attenersi esclusivamente alle partiture classiche.

Personalmente sono incuriosito dall’infanzia dei personaggi, che poi è quella che forma la personalità. Hai qualche aneddoto da raccontare ai lettori?

Giacomo: Beh, giusto una cosa un pochino imbarazzante, io alle medie studiavo violino, e penso di essere stato uno dei peggiori giovani violinisti della storia della musica, per fortuna a 14 anni ho smesso…

Dopo aver suonato nei suoi dischi, ora accompagni stabilmente i tour di Rossella Faa, come è lavorare con un’artista come lei?

Giacomo: Ho suonato in tre dei suoi dischi, nel primo ha suonato uno dei miei maestri, PeoAlfonsi, e negli altri ci sono io. Rossella è un’artista, ha i suoi umori, le sue priorità, ma essenzialmente è divertente suonare con lei. Comunque per me è stato importante lavorare con lei, mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, e lavorare con grandi personaggi cambia la prospettiva sulla musica stessa, è una bella botta di fortuna, e poi i brani di Rossella sono proprio belli. Credo che sia la migliore ha una poetica fantastica, e ad un certo punto te ne freghi del suo umore, ti piace stare li e basta! Come dire, con nessuna persona lavori 10 anni e non hai problemi, certo ci vogliamo bene, ma al di là di questo adoro ciò che fa e come lo fa.

In questa seconda edizione de “La chitarra: Regina per una Notte”, dubito che ti esibirai imbracciando una chitarra classica.

Giacomo: Eh, invece si, anche se l’idea iniziale era un’altra, farò qualche mia composizione per sola chitarra e anche una mia canzone.

Hai qualche nuovo progetto del quale vuoi parlarci?

Giacomo: CASPITA, SI! Eviterei di definirmi con l’unione di tre parole (cantante, musicista e autore) il risultato mi fa venire sonno… Comunque, il 17 novembre faremo la presentazione al Ts’E di Cagliari, del mio cd che s’intitola “Pochi istanti prima dell’alba”, faremo il lancio della fan-page, e di un video. Ci saranno Nicola Cossu al Basso, Daniele Russo alla batteria, Simone Soro al violino, Pierpaolo Liori alla fisarmonica, Marco Argiolas al clarinetto, Emanuele Contis al sax, Gianluca Pischedda al violoncello, Giulia Dessì alla viola e Giovanni Sanna Passino al flicorno.

Grazie Giacomo, gentilissimo e disponibile, arrivederci il 14 ottobre al Fabrik di Cagliari.

Giacomo: grazie! Saluto tutto il pubblico di musica.vivereacagliari.com e….ci vediamo al Fabrik!

Visita l’evento facebook La Chitarra: regina per una notte

via LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI: GIACOMO DEIANA | Musica

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