MI HAI FREGATO


PAROLE COME BOLLE DI SAPONE
SVANISCONO AL PRIMO RAGGIO DI SOLE
LASCIANDO FUGGIRE PROMESSE E FOLLIE
SU VETRI APPANNATI DI MALINCONIE
SEDILI ABBASSATI, VESTITI STRAPPATI
E TU CHE MI GUARDI CON GLI OCCHI SBARRATI
LA VOGLIA D’URLARE DEGLI ANNI PERDUTI
SUL VIALE PERVERSO D’ISTINTI PROIBITI
PENSIERI CHE SI INFRANGONO
SUL CAMBIO DI STAGIONE
ASPETTATIVE PERSE
SU MURI DI CARTONE
LE PENE NON RAGIONANO
FRA BACI VIOLENTATI
LE MANI ADDOSSO FREMONO
SU CORPI INCATENATI
NON RIESCO A VEDERE
NEI TUOI OCCHI SCURI
L’ATTESA DELL’IDILLIO
DICEVI VOGLIO UN FIGLIO
MA IL CALICE DEL BRINDISI
SACRIFICATO ALL’ESTASI
INVECE DI REDIMERSI
SI è TRASFORMATO IN ROGO
IL TEMPO DEL RISCATTO
AGILE COME UN GATTO
NASCONDE UN LOSCO INTENTO
VESTITO DA SENTIMENTO
E MENTRE TU SIRENA
SDRAIATA SULLE CORDE
VIBRAVI DENTRO IL CUORE
CHIAMANDOMI PER NOME
PILOTA DI ASTRONAVI
SAPEVI CHE GIOCAVI
COL SALE ONNIPOTENTE
CHE ANNEBBIA LA TUA MENTE
IN FONDO AD UN BICCHIERE
HAI PERSO IL TUO RIFLESSO
PIROMANE DI SOGNI
AMORE GENUFLESSO
SEI TU CHE MI HAI FREGATO
PER TE ERA SOLO SESSO

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