ETTA JAMES


Etta James, il cui vero nome è Jamesetta Hawkins, nasce il 25 gennaio del 1938 a Los Angeles, in California, figlia di Dorothy Hawkins, una ragazza di appena quattordici anni: il padre, invece, è sconosciuto.

Cresciuta con diversi genitori affidatari, anche a causa della vita sregolata della madre, a cinque anni inizia a studiare canto grazie a James Earle Hines, direttore musicale del coro Echoes of Eden, alla chiesa di San Paolo Battista, a sud di Los Angeles.

Etta_James

Un’infanzia difficile

In breve tempo, nonostante la giovane età Jamesetta si fa conoscere e diventa una piccola attrazione. Il suo padre affidatario di quel periodo, Sarge, tenta anche di farsi pagare dalla chiesa per le esibizioni, ma ogni suo tentativo di speculare va a vuoto.

Proprio Sarge si rivela un uomo crudele: spesso, da ubriaco durante le partite a poker a cui gioca a casa sveglia la piccola nel bel mezzo della notte e la obbliga a cantare per i suoi amici a suon di botte: la bimba, non di rado spaventata, arriva a bagnare il letto, e viene costretta a esibirsi con i vestiti impregnati di orina (anche per questo, da adulta, la James sarà sempre restia a cantare su richiesta).

Nel 1950 la madre affidataria, Mama Lu, muore, e Jamesetta viene trasferita dalla madre biologica al Fillmore District, a San Francisco.

Le prime esperienze musicali

Nel giro di un paio di anni la ragazza forma una girlband, le Creolettes, composta da adolescenti mulatte. Grazie all’incontro con il musicista Johnny Otis, le Creolettes cambiano nome, diventando le Peaches, mentre Jamesetta diventa Etta James (talvolta viene anche soprannominata Miss Peaches).

Nei primi mesi del 1955 la giovane, appena diciassettenne, incide “Dance with me, Henry”, brano che in un primo tempo si sarebbe dovuto chiamare “Roll with me, Henry”, ma che cambia titolo per colpa della censura (l’espressione “roll” può far venire in mente attività sessuali). A febbraio la canzone raggiunge il primo posto nella classifica Hot Rhythm & Blues Tracks, e così il gruppo delle Peaches ottiene la possibilità di aprire i concerti di Little Richard in occasione del suo tour negli Stati Uniti.

La carriera da solista e la consacrazione di Etta James

Poco dopo Etta James lascia il gruppo, e incide “Good rockin’ daddy”, che si rivela un buon successo. Quindi firma con la Chess Records, l’etichetta discografica di Leonard Chess, e intraprende una relazione sentimentale con il cantante Harvey Fuqua, leader e fondatore del gruppo The Moonglows.

Duettando con Fuqua, Etta registra “If i can’t have you” e “Spoonful”. Il suo disco di debutto, intitolato “At last!“, viene pubblicato nel 1960, e viene apprezzato per il suo spaziare dal jazz al blues, con echi di rhythm and blues e doo-wop. L’album include, tra l’altro, “I just want to make love to you”, destinato a diventare un classico, ma anche “A Sunday kind of love”.

ETTA JAMES 1

Nel 1961 Etta James incide quella che diventerà la sua canzone iconica, “At last“, che arriva al secondo posto nella classifica rhythm and blues e nella top 50 della Billboard Hot 100. Benché il brano non conquisti il successo atteso, diventerà – a sua volta – un classico noto in tutto il mondo.

Etta pubblica, in seguito, “Trust in me”, per poi tornare in sala di registrazione per il suo secondo album in studio, “The second time around”, che va nella stessa direzione – musicalmente parlando – del primo disco, seguendo tracce pop e jazz.

La carriera di Etta James conosce il boom negli anni Sessanta, per poi lentamente declinare nel decennio successivo.

Gli anni ’80

Per quanto continui a esibirsi, di lei si sa poco fino al 1984, quando entra in contatto con David Wolper chiedendogli l’opportunità di cantare in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Los Angeles: opportunità che le viene concessa, e così la James, in mondovisione, intona le note di “When the saints go marching in”.

Nel 1987 l’artista è al fianco di Chuck Berry nel suo documentario “Hail! Hail! Rock’n roll”, esibendosi in “Rock & roll music”, mentre due anni più tardi firma un contratto con la Island Records per il disco “Seven year itch”, prodotto da Barry Beckett. Poco dopo registra un altro album, a sua volta prodotto da Beckett, intitolato “Strickin’ to my guns”.

Gli anni ’90 e le ultime apparizioni

Intorno alla metà degli anni Novanta alcuni classici dell’artista americana vengono ripresi da celebri spot pubblicitari, regalandole nuova fama presso le giovani generazioni.

Il suo nome torna sotto i riflettori nel 2008, quando Beyoncé Knowles interpreta Etta James nel film “Cadillac Records” (film che ripercorre l’ascesa e il declino della Chess Records).

Nell’aprile del 2009 Etta appare in televisione per l’ultima volta, cantando “At last” durante un’ospitata a “Dancing with the stars”, la versione americana di “Ballando con le stelle”; poche settimane più tardi riceve il premio di Artista Femminile dell’Anno nella categoria Soul / Blues dalla Blue Fondation, aggiudicandosi quel riconoscimento per la nona volta in carriera.

Le sue condizioni di salute, però, peggiorano progressivamente, al punto che nel 2010 Etta James è costretta a cancellare diverse date del suo tour. Colpita dalla leucemia e ammalatasi anche di demenza senile, registra il suo ultimo album, intitolato “The dreamer”, che viene pubblicato nel novembre del 2011 e acclamato dalla critica, forse anche perché l’artista rivela che si tratterà del suo ultimo disco.

Etta James muore il 20 gennaio del 2012 a Riverside (California), pochi giorni prima di compiere 74 anni.

ETTA JAMES ANZIANA

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