Il crollo


Respiravo il canto profumato

Del tuo cuore

Che catturava il tempo

Le mie ossa ed il mio amore

Un calpestio di passi

Ticchettante sopra i sassi.

Ballava il sentimento

Danze lievi sopra il vento

Quell’alito armonioso

Fatto di ricami e baci

Sospiri fra lenzuola

sorrisi ad occhi chiusi

L’estate dei colori

Profumata di onde e fiori

Le speranze ed i progetti

Fra le dita chicchi d’uva

Cofanetti di confetti

In cui spremerli di gioia.

Era il tempo del domani

Un oggi fiero di un futuro

Da giocare, disegnare, ricamare.

Inseguendo barche di carta

Su fiumi di tiepide attese

Abbiamo perso rotte e porti

Come pallide poesie mai afferrate.

Palmi ruvidi di macerie

strette troppo forte

In un ultimo tentativo

Di arginarne il crollo

Finché autunnale pioggia le ha spazzate

Come slavina

Lasciando solo un immenso vuoto.

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