IO SONO PUREZZA


TI HO RINCORSO SU STRADE STERRATE
FRA ROVI ED ORTICHE
T’ HO SEGUITO SU PIETRE E SALITE
DI SANGUE E VESCICHE
T’HO RAGGIUNTO NEL NIDO AL TRAMONTO
IMPLORANDOTI AMORE
T’HO ASPETTATO
DESERTO D’AFFETTI ASSETATA D’AURORE
TI SEI PERSO DOMATO DALL’EGO
ACCECATO DAI RUOLI
INCANTATO DA MILLE SIRENE
TU, ENNESIMO ULISSE
SEI PARTITO GIURANDO PROMESSE
MANCANDO AI MIEI GIORNI
LITIGANDO ROVINE DISMESSE
ABBANDONI E RITORNI
COME IL TEMPO
HAI RIDOTTO IN MACERIE
DEL TETTO LA POSA
COME LAVA ASFALTANDOMI IL PETTO
HAI DISTRUTTO OGNI COSA
MAREMOTO IMPROVVISO HAI INONDATO
OLTRE GLI ARGINI E IL PORTO
CANCELLANDO I CONFINI DI CASA
HAI STRACCIATO IL FUTURO
OGGI ANCORE E MURI
SONO TABULA RASA
LE EMOZIONI CHE AVEVO UN RICORDO
MA OGNI CELLULA HA IN SÉ
LA MEMORIA DEL TUTTO
OGNI FIBRA È UNA VITA
OLTRE IL SENSO E IL CONCETTO
PREPOTENTE LEI PURA COMBATTE
PER RIEMERGERE ANCORA
NON V’È MAGMA
CHE POSSA ANNULLARLA
LEI NASCOSTA RESISTE, CONCEPISCE E PROCREA
NEL SUO VENTRE RIGONFIO IL FUTURO
E NON CHIEDE IL PERMESSO A NESSUNO
NÉ CONSENTE CHE TU NEGHI ANCORA IL SUO PASSO
LEI È Lì NELL’ATTESA DI SQUARCIARE FINESTRE
D’INFRANGERE MURI, D’ERODERE MASSI
MENTRE IO RESTO QUI
A COVARE PENSIERI PER FARNE SPARTITI
A SCALDARE GHIACCIAI PER FARNE VIGNETI
A SCAVARE LE ROCCE PER TROVARE SORGENTI
DISSETANDO L’ARSURA CHE SPEZZA IL MIO FIATO
PERSA IN UN FOLLE ANELITO DI RESPIRO
MI STRAVOLGE INCANTANDOMI
IL PROFUMO DELLE GINESTRE
I COLORI DEI FRUTTI MATURI
DELLE GEMME FRA I SASSI
IMMOBILE AVVOLGENTE MOSTRA
NEL SILENZIO IL SACRO
LA PUREZZA NELL’ACQUA CHE SCORRE
IL NUTRIMENTO NEI RAGGI DEL SOLE
IL SOSTEGNO NELLA TERRA SOTTO I PIEDI
LA FORZA IN OGNI ALBERO CHE CI CIRCONDA
È LI INELUTTABILE CHE LENISCE LE FERITE
CICATRIZZA LE DISTANZE, SCIOGLIE I NODI DEL TEMPO
RIEMPIE I POLMONI, ALLUNGA I TENDINI
RAFFORZA LE OSSA, PURIFICA LE VISCERE
ABBRACCIA LE INSICUREZZE, SOSTENENDO LA FRAGILITÀ’
SALVA IL CUORE
MENTRE MI TIENE IN EQUILIBRIO SUI FILI DELL’ANIMA
SUSSURRANDO PAROLE DI PACE
DIFFONDE IL DELICATO PROFUMO DELL’ARMONIA
TINGENDO LA MIA ESISTENZA CON I COLORI DELL’IRIDE
MENTRE PERDEVI LA STRADA CHE PORTA AL MIO CUORE
IL MIO PETTO SI È APERTO AL DIVINO
DELLA LUCE PIÙ PURA HA SVELATO IL CAMMINO
ORA IL TEMPO NON CORRE, NON HO FRETTA
NON DESIDERO NIENTE.
SE D’AMORE TI VESTI DEVI ESSERE PACE
NON RIFLESSO DI LUCE
LE PORTE DEL BUIO NON OSARE VARCARE
NON USCIRE DALL’OMBRA PER LEGARE E SPORCARE
NÉ PER TINGERE IN NERO IL MIO ARCOBALENO
NON MI SERVE IL RANCORE
NON ANELO L’ORGOGLIO NÉ L’EGO
NON CANCELLO LE ORME SULLE STRADE DI SALE
CHE HO SUDATO E MANGIATO ASPETTANDO IL TUO PANE
NON ASSERVO IL TUO VERBO, NON MI PONGO IN CATENE
ORAMAI SONO DEA
SONO LUNA CHE SORGE
UNA STELLA CHE DANZA LONTANA
MENTRE ALLATTO LA PACE
SONO SFERA DI LUCE E CANDORE
CHE SALUTA IL SUO SOLE
IO MI CHINO E MI PIEGO IN PREGHIERA
SOLAMENTE AL DIVINO
SE MI UNISCO AL DOMANI
IL MIO CORPO È PUREZZA
SONO MADRE SDRAIATA ALL’ALTARE
SONO VENTRE ACCOGLIENTE
ORA ATTENDO IL NIRVANA
DESTINATO SOLTANTO A CHI VIBRA
AL MIO STESSO RESPIRO.

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