Amaro calice


Cotonosi abbracci

come uova di ragno

da cui non separarmi.

Lacrime

di nostalgia postuma

di cui mai liberarmi.

Il tempo del raccolto

mi scuote inatteso.

Neve fuori stagione

spreme corposi grappoli

di succo gelato.

Il brindisi per quest’epilogo

liso e consunto

amaro calice mi porge

a suggellare la disfatta.

E allora perché  tremo?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...