Lucy


Accovacciata su quella sedia, innanzi a me solo l’ orizzonte.
Il mare pareva scomparire lungo la linea di confine evanescente e lattiginosa
Luce abbaggliante quasi accecante mi stordiva un po’
Erano anni che non provavo più quell’ emozione
Il profumo del mare mi trapanava ogni respiro aprendo polmoni e memoria a storie liete
All’ improvviso un pesce saltó fuori dall’ acqua
Azzurrino e brillante come un sasso parve rimbalzare sulla specchiata superficie del mare, prima di scomparire fra i flutti.
Posai la mela che ancora mordicchiavo spensierata e spensi la televisione.
Quanto avrei voluto essere realmente su quella barca. Magari con mio padre.
Presi i sandali e il mio libro preferito e uscii. Mentre chiudevo la porta lo sguardo mi cadde su un piccolo foglio di carta che sbucava dalle pagine del libro.
Lo sfilai mentre una lacrima mi rigava il viso:
«Puoi essere tutto ció che desideri essere.
Papà


-Lo saró per te, papà!-

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