Ero


Ero lì Fra la curva di un sorriso Ed un bacio negato Lì Fra i tuoi muscoli E un abbraccio non dato Ero lì Pelle che vibra Di un sospiro mancato Lì, lì, lì Fra le pieghe del mio cuore deluso A cui tu non hai badato. Ora è tardi.

Amaro calice


Cotonosi abbracci come uova di ragno da cui non separarmi. Lacrime di nostalgia postuma di cui mai liberarmi. Il tempo del raccolto mi scuote inatteso. Neve fuori stagione spreme corposi grappoli di succo gelato. Il brindisi per quest'epilogo liso e consunto amaro calice mi porge a suggellare la disfatta. E allora perché  tremo?