Amaro calice


Cotonosi abbracci come uova di ragno da cui non separarmi. Lacrime di nostalgia postuma di cui mai liberarmi. Il tempo del raccolto mi scuote inatteso. Neve fuori stagione spreme corposi grappoli di succo gelato. Il brindisi per quest'epilogo liso e consunto amaro calice mi porge a suggellare la disfatta. E allora perché  tremo?

Annunci

Desideri


Pezzi di anima fra le righe dei miei pensieri ad inseguirsi fra pozzanghere di desideri felici come bambini non ancora nati abbracciati nel ventre tiepido del sentimento attaccata al capezzolo dell'amore per surgerne l'ambito nutrimento mi sazio del suo fiele che miele ingannatore del tormento confonde ciò che sento.