Ode ad Afrodite


Hai nascosto note profumate fra i tuoi capelli di pentagramma e respiri timidi e armoniosi sulle colline dei tuoi seni turgidi. Ho varcato i monti dell'oblio e colorato d'arcobaleno la valle in fondo al tuo ventre, fra le corde d'arpa e i piatti d'ottone del tuo ansimante piacere. Mi son persa, mia Musa, sulla tua … Continua a leggere Ode ad Afrodite

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Ero


Ero lì Fra la curva di un sorriso Ed un bacio negato Lì Fra i tuoi muscoli E un abbraccio non dato Ero lì Pelle che vibra Di un sospiro mancato Lì, lì, lì Fra le pieghe del mio cuore deluso A cui tu non hai badato. Ora è tardi.

A metà


Ti ho abbracciato Guardando il tuo cuore Ti ho accolto Ho raccolto il dolore Ed avvolto Le tue lacrime amare Ero velo di nebbia Respiro di mare Come falce che trebbia E spazza via le erbacce Di rugiada bagnate Ho spezzato quel male Intrecciandolo in balle di fieno e parole Ne ho raccolto ogni filo … Continua a leggere A metà

L’anti-eco-logia


Nel ventre caldo di questo golfo mare che suona di cornamusa passi fra sterpi polistirolo e sassi candidi anfratti di plastici artefatti bagnati all'ombra della tua fiera musa dentro a un deserto d'incatramati massi Chìnati al cospetto di verecondi ammassi! Pudico rispetto sia questa la tua prassi! Niente cassonetto rifiuti ovunque passi.

Amo la poesia


Amo le parole perchè come il sole san dar calore anche alle giornate scure Amo il canto che come luna al tramonto sa dar poesia anche a un giorno spento Ma soprattutto è la poesia che amo poiché è quando non c'è luna, nè sole che grazie alla poesia batte ancora il mio cuore

Senz’alba nè tramonto


Briciole di brividi in un tempo immobile. Menti che si sposano attraverso l'etere. Corpi che si muovono fra il dondolio dei sogni. E' questo il primo giorno? O forse é l'ultimo? E' un tempo immemore senz'alba né tramonto

Carezze


Un fuoco di fra le pietre e un canto che riposar no posso se non lo sento. Non sarà il sole la luna o il vento a far vibrare questo fragile mio cuore né arpe, violini, cornamuse a risuonar nel mio sentiero, ma le carezze tue dono sublime che anche le pietre fan suonare

Sola


Non c’eri quando schivavo spaventata i dardi di questa vita infida Non c’eri quando passeggiavo triste fra i battiti del mio cuore Non c’eri quando nuotavo sola fra le lacrime nei giorni più difficili Non c’eri quando il bisogno di te superava la voglia di vivere. Eppure sono qui ancora! e sono viva! Sola!

Radici


Ho camminato fra giardini di pietre, squarciandomi il cuoreHo pianto lacrime di lavarugiada del mio eterno amore.Sentivo la tua mano sulla mia spallaLe note dei violini di alabastroavevano il suono del tuo respiro.Il silenzio risuonava di ricordiIl vento aveva il profumo salmastrodella tua pelle di vaniglia.Ho incrociato occhi che parlavano la mia stessa linguaed ho … Continua a leggere Radici

Amaro calice


Cotonosi abbracci come uova di ragno da cui non separarmi. Lacrime di nostalgia postuma di cui mai liberarmi. Il tempo del raccolto mi scuote inatteso. Neve fuori stagione spreme corposi grappoli di succo gelato. Il brindisi per quest'epilogo liso e consunto amaro calice mi porge a suggellare la disfatta. E allora perché  tremo?