Immagino


immagino spazi senza confini in cui corrrere fino a consumarmi i piedi orologi senza lancette nè imperituro battito ad attenderci e costringerci la gioia ad impedirmi il sonno ed il respiro e le tue mani  a ricamarmi il cuore

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La mia isola che non c’è


Nostalgia che vola via Fra le foglie ambrate il vento fra i capelli mi scompiglia le emozioni ed i pensieri Di cioccolata calda e di caffè l'aroma intenso e quel tuo sguardo denso Il fuoco nel camino che questo autunno scalda un po' come le mani fredde che stringono i ricordi Una coperta avvolta sulla … Continua a leggere La mia isola che non c’è

E un giorno tacque la tua voce


E un giorno tacque la tua voce, si gelarono le braccia, si spensero i tuoi occhi avidi di luce. … Per me non più abbracci, né carezze, né consigli, né parole, e quel legame pazzo che ci univa muti. … Spento il senso del mondo il dolore e lo strazio, di quando si perde una […] … Continua a leggere E un giorno tacque la tua voce

Il tempo


Ruberei ogni orologio per bruciarlo al rogo dell'eterno, fermando attimi che aprano varchi verso l'infinito. Siamo spirito e luce, tuono e lampo, materia imperitura triturata fra le ganasce del presente.